Chi si trasferisce a Sharm el Sheikh se lo sente dire presto: «in Egitto non si pagano tasse», oppure «qui la pensione è esentasse». Le cose stanno in un altro modo. L'Egitto non è un paradiso fiscale: tassa i redditi prodotti qui, applica l'IVA al 14% e chiede ogni anno l'imposta sui fabbricati. Tassa però gli stranieri residenti in modo più circoscritto di quanto molti si aspettino, e alcune imposte che in Italia conosciamo bene qui non esistono affatto.
Dietro la domanda sul paradiso fiscale, pensionati e proprietari di casa ne hanno quasi sempre una più personale: l'Egitto tasserà la mia pensione INPS, l'affitto della casa di Sharm, i risparmi in Italia, il lavoro che faccio al computer per clienti italiani? Decidono due criteri: se Lei è residente fiscale in Egitto, e da dove arriva ciascun reddito. Qui li trova entrambi, aggiornati a ottobre 2026, con le aliquote e le imposte che l'Egitto non applica.
Gli importi sono in sterline egiziane (EGP); quelli in euro sono indicativi, al cambio ufficiale della Banca Centrale d'Egitto del 7 ottobre 2026 (1 euro ≈ 58,7 EGP).
Egitto paradiso fiscale? Che cosa si paga da residenti stranieri
Sui redditi egiziani si paga. Lo stipendio di un datore di lavoro egiziano, l'affitto di un immobile in Egitto e gli utili di un'attività qui sono tassati. I redditi dall'estero lo sono solo in un caso, mentre successioni, donazioni e patrimonio non lo sono per niente. Per uno straniero residente, a ottobre 2026, il quadro è questo:
| Reddito o bene | Tassato in Egitto? | La regola a ottobre 2026 |
|---|---|---|
| Stipendio da un datore di lavoro egiziano | Sì | Scaglioni dallo 0% al 27,5%, dopo un'esenzione annua di EGP 20.000 (circa 340 euro) |
| Affitto di un appartamento in Egitto | Sì | Canone effettivo meno il 50%, poi gli scaglioni |
| Utili di un'attività o di una professione in Egitto | Sì | Gli scaglioni, oppure il regime semplificato dallo 0,4% all'1,5% del fatturato, fino a EGP 20 milioni (circa 340.000 euro) |
| Dividendi di una società egiziana | Sì | 10% (5% sulle azioni quotate) |
| Redditi dall'estero (interessi, affitti in Italia, compensi) | Solo in un caso | Se il centro della Sua attività è in Egitto |
| Pensione | Esente dall'imposta egiziana sul reddito, secondo PwC | Per una pensione pagata dall'estero, come quella INPS, la portata si verifica caso per caso |
| Successioni, donazioni, patrimonio | Nessuna imposta | Sugli immobili resta il 2,5% sulle cessioni |
| Spese di tutti i giorni | Sì, nel prezzo | IVA al 14% sulla maggior parte di beni e servizi |
La fama di paradiso fiscale nasce da tre elementi veri: in Egitto non ci sono imposte di successione, sulle donazioni o patrimoniali; la regola sui redditi esteri lascia fuori molti pensionati; e PwC indica le pensioni come esenti. Nel linguaggio comune, però, un paradiso fiscale è un Paese che non tassa quasi nulla. L'Egitto applica scaglioni fino al 27,5%, l'IVA al 14% su quasi tutto ciò che si compra e un'imposta annuale su ogni casa, anche vuota.
Residenza fiscale in Egitto: i 183 giorni e la casa a Sharm
Ai fini dell'imposta egiziana sul reddito, Lei è residente se si verifica una di queste due condizioni:
- ha un'abitazione permanente in Egitto;
- trascorre in Egitto più di 183 giorni nell'arco di 12 mesi.
Il criterio guarda alla casa e ai giorni, non al timbro sul passaporto. Il permesso di soggiorno si rilascia in base alla Legge 89/1960 secondo il motivo del soggiorno (lavoro, investimento, proprietà, famiglia, studio, turismo), e un visto dedicato ai pensionati non esiste: chi si trasferisce qui da pensionato lo chiede per uno degli altri motivi, come spiega il nostro servizio per il permesso di soggiorno in Egitto. Nessuno di questi permessi, da solo, decide la questione fiscale.
Per chi ha casa a Sharm, il criterio dell'abitazione permanente merita la stessa attenzione del conto dei giorni, perché può renderLa residente anche in un anno in cui resta qui meno di 183 giorni. Come si applichi a un appartamento usato d'inverno, o per qualche mese all'anno, dipende dai fatti, ed è tra le prime cose che verifichiamo. I giorni, poi, si contano sulle date reali di ingresso e di uscita, non a memoria.
E l'Italia?
Nello stesso tempo l'Italia applica le proprie regole, quindi Lei può risultare residente in entrambi i Paesi. Iscrizione all'AIRE, residenza fiscale italiana e dichiarazione in Italia sono questioni da vedere con il Suo commercialista in Italia: trasferirsi a Sharm non chiude da solo i conti con il fisco italiano. Se entrambi i Paesi La considerano residente, si parte dalla convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia ed Egitto, firmata nel 1979 (secondo Fisco Oggi) e pubblicata in Egitto il 5 gennaio 1984; dal 1° gennaio 2021 per l'Egitto si applica anche la convenzione multilaterale (MLI).
L'Egitto tassa i redditi che arrivano dall'Italia?
La regola, a ottobre 2026: i residenti fiscali pagano sui redditi egiziani, e su quelli esteri solo se il centro della loro attività è in Egitto. Per centro dell'attività si intende il luogo in cui si svolge l'attività d'impresa o professionale, non quello in cui si dorme.
Letta così, la regola va incontro a molti pensionati. Chi vive a Sharm dei risparmi e degli investimenti tenuti in Italia non ha qui un'impresa o una professione a cui agganciare quei redditi. Chi gestisce da Sharm una società, uno studio o un diving center a Hadaba è in un'altra posizione, e i suoi redditi esteri possono seguire l'attività nella dichiarazione egiziana. È una questione di fatti, non di nazionalità, e la esaminiamo prima di ogni altra.
E chi lavora da remoto da Sharm?
Qui la regola generale non basta più. Se lavora da Sharm per un datore di lavoro italiano o per clienti all'estero, le domande sono due e vanno insieme. Il compenso per un lavoro svolto fisicamente in Egitto resta un reddito estero? E il centro della Sua attività si è spostato qui con Lei? Dipende dal contratto, da chi La paga e da dove, da dove sono i clienti e dai mesi passati in Egitto: una risposta unica non esiste.
Se invece decide di registrare qui un'attività, c'è un dettaglio che riguarda proprio chi lavora da remoto. Il regime semplificato della Legge 6/2025, una specie di «forfettario egiziano», tassa piccole imprese e liberi professionisti dallo 0,4% all'1,5% del fatturato. Esclude però le consulenze che ricavano il 90% o più da uno o due clienti, che è la forma tipica di un contratto da remoto.
La pensione italiana è tassata in Egitto?
Secondo la sintesi di PwC sul fisco egiziano, rivista il 17 agosto 2026, pensioni e indennità di fine servizio sono esenti dall'imposta egiziana sul reddito. Per un pensionato è la notizia principale. Ne seguono due domande, e nessuna delle due ha una risposta di una riga.
La prima riguarda la portata dell'esenzione. Se copra una pensione pagata dall'estero, come quella INPS, allo stesso modo di una pensione egiziana è un punto che confermiamo caso per caso, senza darlo per scontato. La seconda riguarda l'Italia: la convenzione Italia–Egitto stabilisce quale dei due Paesi può tassare la Sua pensione, e la risposta dipende dalla Sua pensione e dal testo della convenzione. Per questo esaminiamo separatamente una pensione da lavoro privato e una da servizio pubblico, come la ex INPDAP, e leggiamo parte per parte una carriera mista.
Prima di cambiare qualcosa, per esempio chiedere all'INPS di applicare la convenzione, conviene avere chiaro il quadro nei due Paesi. Il lato italiano è spiegato nella nostra guida alla tassazione della pensione italiana in Egitto; il quadro completo è nella pagina per i pensionati italiani in Egitto.
Affittare la casa di Sharm: come si tassa in Egitto
L'affitto di un immobile in Egitto è un reddito egiziano, ovunque viva il proprietario. Immobili locati secondo il codice civile e unità ammobiliate si tassano allo stesso modo: canone effettivo meno il 50%, poi gli scaglioni. Il 50% è una deduzione forfettaria per le spese; la vecchia opzione per le spese effettive (articolo 40) è stata abrogata nel 2008. Le persone fisiche dichiarano entro il 31 marzo dell'anno successivo. Se Lei resta residente fiscale in Italia, lo stesso affitto ha anche un lato italiano, da vedere con il Suo commercialista.
L'immobile ha poi un'imposta propria, e quanto paga si scala dall'imposta sul reddito dell'affitto:
| Imposta sulla casa | La regola a ottobre 2026 |
|---|---|
| Imposta sui fabbricati | 10% del valore locativo annuo, dopo una deduzione del 30% per le abitazioni |
| Chi paga | Il proprietario o il titolare dell'usufrutto, per ogni unità, affittata o vuota |
| Quando | In due rate: entro fine giugno ed entro fine dicembre |
| Esenzione per l'abitazione principale | Abitazione principale di valore inferiore a circa EGP 8 milioni (circa 136.000 euro), secondo la Real Estate Tax Authority (2026); case vacanze e seconde case non sono abitazione principale |
| Vendita o concessione di un usufrutto | 2,5% del valore lordo, entro 60 giorni |
L'ultima riga è l'imposta sulle cessioni immobiliari (legge sull'imposta sul reddito, come riformulata dalla Legge 151/2026). Colpisce anche la locazione di oltre 50 anni, e per questo riguarda da vicino gli usufrutti di Sharm. Per affittare ai turisti serve inoltre la licenza Holiday Home del Ministero del Turismo, e lo straniero che la chiede a titolo personale deve avere un permesso di soggiorno valido.
Il calcolo dell'imposta e la parte italiana (IVIE e quadro RW) sono nella guida su casa a Sharm e fisco: imposta sui fabbricati, IVIE e quadro RW; la dichiarazione annuale la segue il nostro servizio per i proprietari di casa in Egitto.
Chi lavora o apre un'attività in Egitto: aliquote e contributi
Lo stipendio di un datore di lavoro egiziano si tassa con gli scaglioni della Legge 7/2024, dopo un'esenzione annua di EGP 20.000 (circa 340 euro) per i dipendenti, e l'imposta la trattiene il datore di lavoro in busta paga. Per lavorare alle dipendenze di un datore di lavoro egiziano serve di norma anche il permesso di lavoro previsto dalla Legge sul lavoro 14/2025.
Gli scaglioni, in pratica l'IRPEF egiziana:
| Reddito imponibile annuo | Aliquota | Circa in euro |
|---|---|---|
| Fino a EGP 40.000 | 0% | fino a 680 euro |
| Da EGP 40.000 a 55.000 | 10% | 680–940 euro |
| Da EGP 55.000 a 70.000 | 15% | 940–1.190 euro |
| Da EGP 70.000 a 200.000 | 20% | 1.190–3.410 euro |
| Da EGP 200.000 a 400.000 | 22,5% | 3.410–6.810 euro |
| Da EGP 400.000 a 1,2 milioni | 25% | 6.810–20.440 euro |
| Oltre EGP 1,2 milioni | 27,5% | oltre 20.440 euro |
Sopra EGP 600.000 di reddito netto (circa 10.220 euro) gli scaglioni più bassi non si applicano più, quindi chi guadagna di più perde anche la fascia allo 0%. Con un secondo lavoro, il secondo datore di lavoro trattiene il 10% in acconto e quello principale ricalcola l'imposta sul totale.
In busta paga ci sono anche i contributi. La previdenza sociale, l'equivalente egiziano dei contributi INPS, è dell'11% a carico del dipendente e del 18,75% a carico del datore di lavoro, su una retribuzione imponibile compresa nel 2026 tra EGP 2.700 e 16.700 al mese (circa 46–285 euro). Nel Sinai del Sud l'assicurazione sanitaria universale aggiunge l'1% per il dipendente e il 4% per il datore di lavoro. Come si applichino a un dipendente straniero dipende dal contratto e dalla nazionalità, e lo definiamo quando impostiamo le buste paga.
Chi apre un'attività paga in modo diverso secondo la forma. Una società egiziana versa l'imposta sul reddito delle società al 22,5%, l'equivalente della nostra IRES. Un'impresa individuale o un libero professionista paga con gli scaglioni, oppure con il regime semplificato dallo 0,4% all'1,5% del fatturato, se il fatturato non supera EGP 20 milioni (circa 340.000 euro). Dal periodo d'imposta 2028 ogni attività dovrà tenere una contabilità regolare.
Successioni, donazioni e patrimoniale: le imposte che in Egitto non ci sono
Su questo punto l'Egitto somiglia davvero all'idea di paradiso fiscale. A ottobre 2026 non esistono imposte di successione, sulle donazioni o patrimoniali.
L'eccezione da tenere d'occhio sono gli immobili. L'imposta del 2,5% sulle cessioni considera cessione tassabile anche la donazione o il lascito di un fabbricato o di un terreno edificabile a persone diverse da genitori, coniuge e figli, e la pagano anche gli eredi che in seguito cedono l'immobile ereditato. L'Italia, poi, può applicare le proprie regole a una successione o a una donazione: questo lato va visto con il Suo notaio o commercialista in Italia.
Lo straniero residente paga l'IVA in Egitto?
Sì, nel prezzo di ciò che compra. L'IVA è del 14% sulla maggior parte di beni e servizi, del 5% sui macchinari e, dal 29 luglio 2026, sui dispositivi medici. Le locazioni abitative sono esenti: l'affitto di lungo periodo della casa in cui vive non porta IVA.
Il rimborso IVA per i turisti, sulle fatture di almeno EGP 1.500 (circa 26 euro) e accreditato sulla carta estera del viaggiatore, è pensato per chi è di passaggio: richiede un soggiorno non superiore a 3 mesi e merci che lasciano l'Egitto con Lei.
Che cosa deve presentare ogni anno
| Adempimento | Chi | Quando |
|---|---|---|
| Dichiarazione annuale dei redditi | Persone fisiche con redditi da affitto, d'impresa o professionali | Dal 1° gennaio al 31 marzo |
| Imposta sullo stipendio | Il datore di lavoro | Trattenuta sullo stipendio; dichiarazioni trimestrali e conguaglio annuale a gennaio |
| Imposta sui fabbricati | Il proprietario o il titolare dell'usufrutto | Fine giugno e fine dicembre |
| Imposta sulle cessioni immobiliari | Chi vende o cede | Entro 60 giorni dalla cessione |
I ritardi costano. Una dichiarazione presentata fino a 60 giorni in ritardo comporta una sanzione da EGP 3.000 a 50.000 (circa 51–850 euro), e oltre i 60 giorni da EGP 50.000 a 2 milioni (circa 850–34.070 euro). Gli interessi di mora corrono al tasso della Banca Centrale d'Egitto più il 2%, con un tetto pari al 100% dell'imposta.
Siamo lo studio di Eskander Gerges, Chartered Accountant (محاسب قانوني) e consulente fiscale, all'Office 314 dell'Al Azizia Mall, a Ras Kennedy. Seguiamo stranieri residenti e pensionati a Sharm el Sheikh e in tutto il Sinai del Sud, in studio o a distanza su WhatsApp, e per la parte italiana lavoriamo accanto al Suo commercialista in Italia, senza sostituirlo.


