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Fisco e adempimenti

Regime semplificato in Egitto: il «forfettario egiziano» della Legge 6/2025, aliquote ed esclusioni

La Legge 6/2025 consente a società e liberi professionisti con fatturato fino a 20 milioni di sterline egiziane (circa 340.000 euro al cambio del 7 ottobre 2026) di pagare dallo 0,4% all'1,5% del fatturato invece dell'imposta sull'utile. Le cinque fasce, le esclusioni, il vincolo di cinque anni e un primo test per capire se Le conviene.

In questa pagina
  1. Che cos'è il regime semplificato in Egitto
  2. Le aliquote del regime semplificato: le cinque fasce di fatturato
  3. Chi può aderire al regime semplificato egiziano
  4. Chi è escluso dalla Legge 6/2025
  5. Che cosa si risparmia oltre all'imposta
  6. Che cosa resta da pagare e da presentare
  7. Il vincolo di cinque anni: a che cosa si impegna
  8. Regime semplificato o imposta ordinaria: quale costa meno?
  9. Pensionati e italiani a Sharm: quando il regime La riguarda
  10. Il regime semplificato a Sharm el Sheikh e nel Sinai del Sud
  11. Verifichi la Sua fascia prima di decidere
Calculator, glasses and a financial report on a desk

Una gelateria a Naama Bay che incassa 1,8 milioni di sterline egiziane l'anno, uno studio di architettura a Hadaba, una traduttrice che lavora da casa a Hay El Nour: con il regime semplificato in Egitto ciascuno di loro può pagare l'imposta su ciò che vende, non su ciò che guadagna. La Legge 6/2025 fissa l'aliquota tra lo 0,4% e l'1,5% del fatturato annuo per le attività che non superano i 20 milioni di sterline egiziane (circa 340.000 euro), alleggerisce gli adempimenti ricorrenti e chiede in cambio un impegno di cinque anni.

A un italiano viene spontaneo chiamarlo «forfettario egiziano», e il paragone aiuta a orientarsi. Le regole però sono egiziane, e alcune sorprendono chi arriva dall'Italia. In questa guida, aggiornata a ottobre 2026, mettiamo il regime in cifre: le cinque fasce, chi è escluso, che cosa si risparmia, che cosa resta da pagare e un primo test per capire se conviene più dell'imposta ordinaria sull'utile. I dati sono verificati sul testo di legge e sulle decisioni pubblicate dall'Egyptian Tax Authority (ETA), l'amministrazione fiscale egiziana; le fonti principali sono elencate in fondo. Gli importi in euro sono arrotondati al cambio ufficiale della Banca Centrale d'Egitto del 7 ottobre 2026 (1 euro ≈ 58,7 EGP).

Che cos'è il regime semplificato in Egitto

La Legge 6/2025 ha creato, dentro l'imposta sul reddito, un regime a parte per le attività più piccole. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 12 febbraio 2025 e si applica dal 1° marzo 2025; le regole attuative e i moduli sono fissati dalla Decisione del Ministro delle Finanze 420/2025.

Il meccanismo è semplice. Fuori dal regime, un'attività calcola l'utile imponibile: una società paga l'imposta sul reddito delle società al 22,5%, che corrisponde grosso modo alla nostra IRES; una persona fisica paga l'imposta progressiva fino al 27,5%, che fa da IRPEF egiziana. Dentro il regime, invece, l'attività salta il calcolo dell'utile e paga una percentuale fissa del fatturato annuo, che dipende dalla fascia in cui il fatturato cade. Il quadro generale delle altre imposte è nella nostra pagina sulle tasse in Egitto nel 2026.

Il regime è permanente: la legge non ha una clausola di scadenza, quindi non è un condono con una finestra che si chiude. Il calendario che conta è un altro: chi aderisce resta nel regime per cinque anni.

«Forfettario egiziano»: dove il paragone regge e dove si ferma

Il nome viene spontaneo: anche qui si paga in base a quanto si incassa, senza dedurre i costi uno per uno. Il paragone però si ferma presto, e conviene sapere dove prima di firmare.

  • L'aliquota colpisce direttamente il fatturato. Non c'è un coefficiente di redditività né un reddito da ricostruire: si moltiplica il fatturato dell'anno per l'aliquota della fascia, e il risultato è l'imposta.
  • Possono aderire anche le società. Il regime non è riservato ai liberi professionisti: una LLC, l'equivalente egiziano della nostra SRL, una società unipersonale o una società per azioni possono entrarci alle stesse condizioni.
  • Si resta dentro cinque anni. L'adesione è un impegno quinquennale, compensato da cinque anni senza verifiche fiscali.
  • Fattura e scontrino elettronico sono una condizione. Chi non è in regola con i documenti elettronici dell'ETA non può usare il regime.

Perché la scelta pesa di più dal 2028

Il secondo pacchetto di semplificazioni fiscali (Leggi 148–153/2026, in vigore dal 29 luglio 2026) ha cambiato lo sfondo. La Legge 151/2026 ha abrogato l'articolo 18 della legge sull'imposta sul reddito: le istruzioni sull'accertamento presuntivo valgono ancora per i periodi d'imposta fino al 2027, e dal 2028 l'ETA accerta sulla base delle scritture contabili. La Legge 150/2026 ha abolito la soglia di 500.000 EGP per l'obbligo di contabilità: dal periodo d'imposta 2028 ogni attività deve tenere una contabilità regolare.

Per un piccolo esercizio finora tassato su base presuntiva, la Legge 6/2025 diventa così una scelta concreta. Da una parte l'imposta sull'utile, calcolata su una contabilità ben tenuta; dall'altra l'imposta sul fatturato, che presuppone fatture e scontrini elettronici in regola.

Le aliquote del regime semplificato: le cinque fasce di fatturato

La Legge 6/2025 fissa un'aliquota per ogni fascia di fatturato annuo. L'aliquota si applica alle vendite, non all'utile: costi e margine non entrano nel calcolo.

Fatturato annuo Aliquota sul fatturato Esempio di fatturato Imposta sull'esempio
Meno di 500.000 EGP (circa 8.500 euro) 0,4% 400.000 EGP 1.600 EGP (circa 27 euro)
Da 500.000 a meno di 2 milioni di EGP (circa 34.000 euro) 0,5% 1.500.000 EGP 7.500 EGP (circa 130 euro)
Da 2 a meno di 3 milioni di EGP (circa 51.000 euro) 0,75% 2.500.000 EGP 18.750 EGP (circa 320 euro)
Da 3 a meno di 10 milioni di EGP (circa 170.000 euro) 1% 6.000.000 EGP 60.000 EGP (circa 1.020 euro)
Da 10 a 20 milioni di EGP (circa 340.000 euro) 1,5% 15.000.000 EGP 225.000 EGP (circa 3.830 euro)

Aliquote aggiornate a ottobre 2026 (Legge 6/2025). Gli esempi sono semplice aritmetica: fatturato moltiplicato per l'aliquota della fascia. Nella prima colonna gli euro si riferiscono al limite superiore di ogni fascia, al cambio del 7 ottobre 2026.

Due aspetti della tabella meritano attenzione.

L'aliquota si applica a tutto il fatturato, non a scaglioni

Chi conosce l'IRPEF pensa subito agli scaglioni, con ogni fetta di reddito tassata alla sua aliquota. Qui non funziona così. Tutto il fatturato dell'anno è tassato all'aliquota della fascia in cui cade, e a ogni confine di fascia l'imposta fa un salto:

Fatturato annuo Aliquota Imposta Salto al confine
499.000 EGP 0,4% 1.996 EGP
500.000 EGP 0,5% 2.500 EGP + 504 EGP
1.990.000 EGP 0,5% 9.950 EGP
2.000.000 EGP 0,75% 15.000 EGP + 5.050 EGP
2.990.000 EGP 0,75% 22.425 EGP
3.000.000 EGP 1% 30.000 EGP + 7.575 EGP
9.990.000 EGP 1% 99.900 EGP
10.000.000 EGP 1,5% 150.000 EGP + 50.100 EGP

Al confine dei 10 milioni, 10.000 EGP di vendite in più costano circa 50.000 EGP di imposta in più (circa 850 euro). Se il Suo fatturato si muove vicino a un confine, quel salto va messo nel conto sia quando decide se aderire sia quando pianifica i cinque anni successivi. Dividere l'attività per restare sotto un confine non è una via d'uscita: la legge esclude le attività frazionate, come vediamo più avanti.

La tolleranza del 20% oltre i 20 milioni, una volta sola

Il tetto è di 20 milioni di EGP, con un solo cuscinetto. Se il fatturato lo supera di non più del 20%, cioè fino a 24 milioni di EGP (circa 409.000 euro), quell'anno è ancora tassato all'1,5%. La tolleranza vale una volta. Un'attività che prevede di superare i 20 milioni entro i cinque anni dovrebbe sapere, prima di aderire, come sarà l'anno successivo allo sforamento.

Chi può aderire al regime semplificato egiziano

A ottobre 2026 sono quattro le condizioni che decidono se un'attività può usare la Legge 6/2025:

  • Fatturato: non oltre 20 milioni di EGP l'anno, con la tolleranza una tantum del 20% vista sopra.
  • Tipo di contribuente: sono coperti sia le società sia i liberi professionisti.
  • Documenti elettronici: l'attività deve essere in regola con fattura e scontrino elettronico. La fattura elettronica è obbligatoria per tutti i contribuenti dell'ETA (Decreto 323/2022); a Sharm el Sheikh, chi è contribuente dell'imposta sul reddito o dell'IVA e vende ai consumatori deve emettere lo scontrino elettronico dal 1° novembre 2022 (Decisione ETA 484/2022). La nostra guida allo scontrino elettronico a Sharm el Sheikh spiega chi è obbligato e come mettersi in regola.
  • Nessuna esclusione: l'attività non deve rientrare in uno dei due gruppi esclusi, che vediamo nella prossima sezione.

Nel regime non si entra in automatico. Si aderisce con i moduli 1/10 e 1/11, previsti dalla Decisione 420/2025, che contengono l'impegno quinquennale: li compili con l'attenzione che dedicherebbe a un contratto.

Chi apre un'attività adesso deve conoscere anche un dettaglio del pacchetto di luglio 2026. La nuova tax card temporanea di 8 mesi non permette di emettere fatture elettroniche, mentre le attività standard ricevono la normale tax card di cinque anni. Poiché il regime richiede fattura e scontrino elettronico, verifichi quale tax card Le verrà rilasciata prima di impostare il primo anno sulla Legge 6/2025.

Chi è escluso dalla Legge 6/2025

Due gruppi restano fuori, qualunque sia il fatturato.

Le attività di consulenza con uno o due clienti principali. Un'attività di consulenza che ricava il 90% o più da uno o due clienti non può usare il regime. In pratica è il caso di chi fa consulenza e fattura quasi tutto a un solo gruppo alberghiero, o a una sola casa madre in Italia.

Il frazionamento artificiale. È esclusa l'attività creata dividendo un'attività già esistente. L'esempio più ovvio è una pizzeria divisa in due società perché ciascuna resti sotto i 2 milioni di EGP.

A questi si aggiungono due limiti già visti: il fatturato oltre i 20 milioni, al di là della tolleranza una tantum, e la mancata conformità a fattura e scontrino elettronico. Ecco come si leggono in alcune situazioni tipiche di Sharm:

Situazione Rientra nella Legge 6/2025? Perché
Gelateria a Naama Bay, 1,8 milioni di EGP di fatturato, scontrino elettronico attivo Probabilmente sì Sotto i 20 milioni e in regola con lo scontrino elettronico
Architetto libero professionista, 900.000 EGP di parcelle da molti clienti Probabilmente sì I liberi professionisti sono coperti
Consulente che fattura il 95% dei compensi a un solo gruppo alberghiero No 90% o più da uno o due clienti
Pizzeria divisa in due società per restare sotto i 2 milioni ciascuna No Frazionamento artificiale
Diving center con 26 milioni di EGP di fatturato No Oltre i 20 milioni e oltre la tolleranza del 20%
Boutique all'Old Market che non emette ancora lo scontrino elettronico Non ancora Fattura e scontrino elettronico sono una condizione

«Probabilmente sì» significa che le condizioni principali sono soddisfatte. Il resto lo decidono l'attività, la composizione dei clienti e la domanda di adesione.

Che cosa si risparmia oltre all'imposta

L'aliquota attira l'attenzione, ma il resto del pacchetto pesa altrettanto sull'anno di lavoro. Il confronto, a ottobre 2026:

Regime ordinario Regime semplificato (Legge 6/2025)
Imposta sul reddito 22,5% dell'utile imponibile (società); scaglioni dallo 0% al 27,5% (persone fisiche) Dallo 0,4% all'1,5% del fatturato
Verifiche fiscali Regole ordinarie Nessuna verifica per cinque anni
Dichiarazioni IVA, se registrati Mensili, entro la fine del mese successivo Trimestrali, entro il mese successivo al trimestre
Rimborso del credito IVA Dopo più di quattro periodi IVA Dopo tre mesi
Adempimenti sulle retribuzioni Dichiarazioni trimestrali (Modulo 4) a gennaio, aprile, luglio e ottobre, più il conguaglio annuale Solo il conguaglio annuale
Ritenute d'acconto e acconti Ritenuta dell'1%, 3% o 5% sui pagamenti oltre 300 EGP Fuori da entrambi i sistemi
Imposta sui dividendi 10% sugli utili distribuiti Esente
Imposta di bollo e contributo di sviluppo Regole ordinarie Esenti
Diritti notarili e di registrazione Regole ordinarie Esenti
Plusvalenze sui beni strumentali Regole ordinarie Esenti

Quattro voci meritano una spiegazione in più.

L'assenza di verifiche è l'altra metà del vincolo: Lei si impegna a restare nel regime per cinque anni e, per lo stesso periodo, l'ETA non La sottopone a verifica.

Le dichiarazioni si riducono. Un'attività registrata all'IVA ne presenta quattro l'anno invece di dodici e, per gli stipendi, al posto delle quattro dichiarazioni trimestrali presenta solo il conguaglio annuale di gennaio.

Ritenute d'acconto e acconti non La riguardano più: l'attività resta fuori da entrambi i sistemi, con meno adempimenti e meno imposta versata in anticipo durante l'anno. Tra una scadenza e l'altra resta più liquidità in cassa.

L'esenzione sui dividendi è quella che pesa di più per una società gestita dai soci. Nel regime ordinario l'utile che i soci si distribuiscono viene tassato una seconda volta al 10%; nel regime semplificato no.

Che cosa resta da pagare e da presentare

La Legge 6/2025 cambia il calcolo dell'imposta sul reddito. Il resto del sistema resta in piedi.

  • IVA, se è registrato: aliquota ordinaria del 14%, 5% sui macchinari e, dal 29 luglio 2026, sui dispositivi medici. La registrazione è obbligatoria da 500.000 EGP di fatturato (circa 8.500 euro), e alcune attività devono registrarsi in ogni caso: importatori a fini commerciali, esportatori, agenti di distribuzione e fornitori di beni soggetti all'imposta di tabella. Nel regime presenta la dichiarazione ogni trimestre e può chiedere il rimborso del credito IVA dopo tre mesi.
  • Fattura e scontrino elettronico restano obbligatori, e la conformità è una condizione del regime.
  • Retribuzioni: continua a trattenere le imposte sugli stipendi dei dipendenti; al posto delle dichiarazioni trimestrali presenta solo il conguaglio annuale. I contributi previdenziali (11% a carico del dipendente, 18,75% a carico del datore di lavoro) e l'assicurazione sanitaria universale non sono tra le esenzioni della Legge 6/2025.
  • Contabilità: dal periodo d'imposta 2028 la Legge 150/2026 impone a ogni attività una contabilità regolare. Il regime semplifica il calcolo dell'imposta, non la tenuta dei conti. Teniamo la contabilità e i bilanci delle piccole attività di Sharm in modo che reggano in entrambi i regimi, e questo conta il giorno in cui si esce dalla Legge 6/2025.

Il vincolo di cinque anni: a che cosa si impegna

Aderire alla Legge 6/2025 è una decisione da cinque anni: l'adesione porta con sé l'impegno e, in cambio, l'ETA non La verifica per cinque anni. Il regime non ha scadenza, quindi l'orizzonte da pianificare è quello dei Suoi cinque anni.

Per una piccola attività a Sharm sono tanti. Basta un secondo locale o una stagione persa per spostare i conti, e una società di consulenza che conquista un grande cliente può ritrovarsi nel profilo escluso senza averlo previsto. Prima di firmare, risponda con franchezza a queste domande:

  • Dove sarà il fatturato in ciascuno dei prossimi cinque anni? Supererà un confine di fascia o i 20 milioni?
  • Prevede un anno in perdita, per esempio per una ristrutturazione o una stagione debole? L'imposta sul fatturato è dovuta anche quando non c'è utile.
  • Distribuirà gli utili ai soci, e quanto? L'esenzione dall'imposta sui dividendi vale tanto di più quanto più si distribuisce.
  • La clientela potrebbe restringersi? Un'attività di consulenza che arriva a ricavare il 90% da uno o due clienti corrisponde esattamente al profilo escluso.
  • Pensa di vendere nel periodo un'imbarcazione, un veicolo, l'attrezzatura del diving o altri beni strumentali?

L'ultimo tassello è l'uscita: come lascerebbe il regime se l'attività crescesse oltre i limiti, e come sarebbe il primo anno di nuovo con l'imposta sull'utile. È la parte che si salta più facilmente, ed è quella che decide se i cinque anni finiscono bene.

Regime semplificato o imposta ordinaria: quale costa meno?

Dipende dal margine. Per una società il confronto sulla sola imposta è breve: il regime semplificato applica l'aliquota della fascia al fatturato, l'imposta sulle società applica il 22,5% all'utile imponibile. Le due si equivalgono quando l'utile imponibile, in percentuale del fatturato, è pari all'aliquota della fascia divisa per il 22,5%.

Fascia di fatturato Aliquota Margine imponibile di pareggio
Meno di 500.000 EGP 0,4% 1,8% del fatturato
Da 500.000 a meno di 2 milioni di EGP 0,5% 2,2% del fatturato
Da 2 a meno di 3 milioni di EGP 0,75% 3,3% del fatturato
Da 3 a meno di 10 milioni di EGP 1% 4,4% del fatturato
Da 10 a 20 milioni di EGP 1,5% 6,7% del fatturato

Sopra il margine di pareggio, l'imposta sul fatturato è più bassa dell'imposta sulle società; sotto, conviene l'imposta ordinaria. Due attività con margini diversi possono quindi arrivare a risposte opposte, come mostrano questi esempi semplificati:

  • Una pizzeria organizzata come società, con 2.400.000 EGP di fatturato (circa 40.900 euro) e 360.000 EGP di utile imponibile, cioè un margine del 15%. L'imposta sulle società al 22,5% è di 81.000 EGP; il regime semplificato allo 0,75% costa 18.000 EGP. Se i soci si distribuiscono l'utile netto di 279.000 EGP, il regime ordinario aggiunge il 10% sui dividendi, cioè altri 27.900 EGP; la Legge 6/2025 non aggiunge nulla.
  • Una società che rivende materiali da costruzione, con 8.000.000 EGP di fatturato (circa 136.000 euro) e 240.000 EGP di utile imponibile, cioè un margine del 3%. L'imposta sulle società è di 54.000 EGP, il regime semplificato all'1% costa 80.000 EGP. Solo sull'imposta, il regime ordinario costa 26.000 EGP in meno (circa 440 euro).

Per i liberi professionisti il confronto si fa con gli scaglioni dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, fissati dalla Legge 7/2024:

Reddito imponibile annuo Aliquota
Fino a 40.000 EGP 0%
Da 40.000 a 55.000 EGP 10%
Da 55.000 a 70.000 EGP 15%
Da 70.000 a 200.000 EGP 20%
Da 200.000 a 400.000 EGP 22,5%
Da 400.000 a 1,2 milioni di EGP 25%
Oltre 1,2 milioni di EGP 27,5%

Gli scaglioni più bassi vengono meno quando il reddito netto supera i 600.000 EGP (circa 10.200 euro). Una traduttrice con 1.200.000 EGP di compensi (circa 20.400 euro) e 350.000 EGP di reddito imponibile pagherebbe 63.500 EGP con gli scaglioni, circa 1.080 euro, contro 6.000 EGP allo 0,5% del fatturato, circa 100 euro.

Che cosa non dice il calcolo del pareggio

Il test del margine è un primo filtro, non una risposta. Lascia fuori parecchio:

  • I costi non documentati. Nel regime ordinario i costi senza fattura o scontrino elettronico non sono riconosciuti, quindi l'utile imponibile può risultare più alto dell'utile reale. Nel regime semplificato i costi non entrano nel calcolo.
  • Gli anni in perdita. Una società in perdita non paga l'imposta sulle società e può riportare la perdita per cinque anni. Con la Legge 6/2025 l'imposta è dovuta sul fatturato, qualunque sia il risultato.
  • Le distribuzioni. L'esenzione dall'imposta del 10% sui dividendi allarga la distanza a favore del regime quando gli utili vengono distribuiti.
  • La crescita. Un salto di fascia, o il tetto dei 20 milioni, dentro i cinque anni cambia il confronto da un anno all'altro.
  • Tempo e liquidità. IVA trimestrale, un solo conguaglio sulle retribuzioni, niente ritenute né acconti: meno scadenze e meno denaro immobilizzato durante l'anno.
  • Gli anni ancora aperti. La Legge 151/2026 ha introdotto una determinazione semplificata retroattiva per le attività con fatturato fino a 10 milioni di EGP, per i periodi d'imposta dal 2022 a febbraio 2025 non ancora definitivi. Se i Suoi anni rientrino, e se Le convenga, dipende dalla Sua posizione.

Pensionati e italiani a Sharm: quando il regime La riguarda

Non tutti gli italiani di Sharm el Sheikh gestiscono un'impresa: molti ci vivono con la pensione, tutto l'anno o per l'inverno. Per loro la risposta breve è che la Legge 6/2025 riguarda il fatturato di società e liberi professionisti, non la pensione. Ecco come si legge nelle situazioni più comuni:

  • Vive a Sharm con la sola pensione. Il regime semplificato non La riguarda: non c'è un fatturato da tassare né una scelta da fare. Come venga trattata la pensione italiana è un'altra questione, che dipende dalla Sua situazione e che affrontiamo nella pagina dedicata ai pensionati italiani in Egitto.
  • Apre un'attività. Un bar, una gelateria, un piccolo negozio o un diving center rientrano nella scelta come qualunque altra attività, con le stesse fasce e lo stesso vincolo di cinque anni. A Sharm, però, la forma societaria non è libera: un progetto d'investimento non egiziano deve essere costituito come società per azioni egiziana (Decreto 128/2022).
  • Fa consulenze dopo la pensione. Chi mette a frutto il proprio mestiere, per esempio come ingegnere o tecnico per un hotel, guardi con attenzione all'esclusione: le attività di consulenza che ricavano il 90% o più da uno o due clienti restano fuori.
  • Affitta l'appartamento ai turisti come privato. Il reddito da locazione segue regole proprie: si tassa il canone effettivo meno il 50%, poi si applicano gli scaglioni. Se l'affitto è organizzato tramite una società, ci scriva prima di scegliere il regime.
  • È ancora residente fiscale in Italia. Questa guida tratta solo il lato egiziano. Per il lato italiano dei redditi o dei dividendi che arrivano dall'Egitto si confronti con il Suo commercialista in Italia; possiamo lavorare insieme a lui sui documenti egiziani.

Il regime semplificato a Sharm el Sheikh e nel Sinai del Sud

Le regole della Legge 6/2025 sono nazionali, ma un'attività a Sharm el Sheikh le incontra con alcuni dati locali in più. Per il quadro generale, veda la nostra guida per fare impresa a Sharm el Sheikh.

Verifichi la Sua fascia prima di decidere

Il primo passo più rapido è la nostra verifica del regime semplificato. Risponda a poche domande su fatturato e attività: vedrà se la Legge 6/2025 può applicarsi al Suo caso e in quale fascia e aliquota rientrerebbe, senza lasciare i Suoi recapiti.

Siamo lo studio di Eskander Gerges, Chartered Accountant (محاسب قانوني) e consulente fiscale, all'Office 314 dell'Al Azizia Mall. Per il regime semplificato verifichiamo con Lei se l'attività può aderire, teniamo la contabilità e presentiamo le dichiarazioni IVA e annuali per tutti i cinque anni, con un occhio già rivolto al giorno dell'uscita.

Domande frequenti

Quali sono le aliquote del regime semplificato in Egitto?

La Legge 6/2025 prevede cinque aliquote sul fatturato annuo: 0,4% sotto i 500.000 EGP, 0,5% da 500.000 a meno di 2 milioni, 0,75% da 2 a meno di 3 milioni, 1% da 3 a meno di 10 milioni e 1,5% da 10 a 20 milioni. L'aliquota della fascia si applica a tutto il fatturato dell'anno.

Il «forfettario egiziano» sostituisce l'IVA?

No. La Legge 6/2025 cambia il calcolo dell'imposta sul reddito, non l'IVA. Se è registrato, applica il 14% (5% su macchinari e dispositivi medici), e la registrazione resta obbligatoria da 500.000 EGP di fatturato, circa 8.500 euro al cambio del 7 ottobre 2026. Nel regime la dichiarazione IVA diventa trimestrale e il rimborso del credito si chiede dopo tre mesi.

Per quanto tempo si resta vincolati alla Legge 6/2025?

Cinque anni. Con l'adesione, sui moduli previsti dalla Decisione del Ministro delle Finanze 420/2025, Lei si impegna a restare nel regime per cinque anni; in cambio l'Autorità fiscale egiziana (ETA) non La sottopone a verifica per cinque anni. Il regime in sé non ha scadenza: il calendario che conta è il Suo piano quinquennale.

Chi è escluso dal regime semplificato egiziano?

Le attività con fatturato annuo oltre i 20 milioni di EGP (circa 340.000 euro al cambio del 7 ottobre 2026), salvo un unico sforamento fino al 20%, ancora tassato all'1,5%. Sono escluse anche le attività di consulenza che ricavano il 90% o più da uno o due clienti e le attività nate dal frazionamento artificiale di un'unica attività.

Il regime semplificato conviene sempre rispetto all'imposta sulle società del 22,5%?

No. Guardando solo all'imposta, una società ci guadagna quando l'utile imponibile supera l'aliquota della sua fascia divisa per il 22,5%: circa l'1,8% del fatturato nella fascia dello 0,4%, fino a circa il 6,7% in quella dell'1,5%. Chi lavora con margini sottili o chiude un anno in perdita può pagare più che con l'imposta ordinaria.

Sono un pensionato italiano a Sharm: il regime semplificato mi riguarda?

Solo se ha un'attività. La Legge 6/2025 riguarda il fatturato di società e liberi professionisti: chi vive a Sharm el Sheikh con la sola pensione non ha nulla da scegliere. Se apre un bar, un negozio o una piccola società, la scelta invece La riguarda. E se fa consulenze per uno o due clienti, verifichi prima l'esclusione del 90%.

Questa guida ha valore informativo ed è aggiornata, per quanto ci risulta, alla data indicata. Le regole in Egitto cambiano spesso e ogni caso è diverso: ne parli con noi prima di procedere.

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