Chi progetta un bar a Naama Bay, un diving a Hadaba o una piccola attività di servizi a Sharm el Sheikh prima o poi si sente dire che serve un socio egiziano, di solito «al 51%». Salvo pochi casi non è così: a ottobre 2026 uno straniero può possedere il 100% della maggior parte dei progetti d'investimento e trasferire all'estero utili e capitale. Il mito sopravvive perché esistono tre eccezioni reali: l'agenzia commerciale, l'importazione per la rivendita e il Sinai. Il Sinai, a sua volta, è diviso in due regimi, ed è proprio questa divisione a confondere chi apre a Sharm, a Dahab o a El Tor.
Costituiamo società a Sharm el Sheikh e poi le teniamo in regola: queste norme le ritroviamo alla costituzione e a ogni cambio di soci. Gli importi in euro sono indicativi, al cambio ufficiale della Banca Centrale d'Egitto del 7 ottobre 2026 (1 euro ≈ 58,7 sterline egiziane, EGP).
Serve un socio egiziano per aprire una società in Egitto?
Fuori dal Sinai, per la maggior parte delle attività, no. La legge egiziana sulle società (Legge 159/1981) prevede quattro forme: la società per azioni (JSC, Joint Stock Company), la società in accomandita per azioni, la società a responsabilità limitata (LLC) e la società unipersonale (OPC, One Person Company), introdotta dalla Legge 4/2018; la Legge sugli investimenti 72/2017 aggiunge ditte individuali e società di persone. Nelle forme più usate uno straniero può detenere tutte le quote:
| Forma | Soci | Capitale minimo (ottobre 2026) | Proprietà straniera |
|---|---|---|---|
| LLC, la «SRL egiziana» | Da 2 a 50 | Nessun minimo di legge | Fino al 100%; nessuna condizione di nazionalità per gli amministratori |
| Società unipersonale (OPC) | 1 | EGP 1.000 (circa 17 euro), interamente versati | Fino al 100% |
| Società per azioni (JSC, la «SpA egiziana») | Almeno 3 fondatori | Capitale emesso di almeno EGP 250.000 (circa 4.260 euro): 10% versato alla costituzione, 25% entro 3 mesi, 100% entro 5 anni | Fino al 100%; consiglio di amministrazione di almeno 3 membri, di qualunque nazionalità |
| Filiale di società estera | La casa madre estera | Certificato bancario per l'equivalente di EGP 5.000 (circa 85 euro) in valuta estera | 100% estera; registrata solo per uno specifico contratto con una controparte egiziana |
Due aspetti vengono spesso confusi con la questione del socio:
- L'amministratore. La Legge 159/1981 non pone condizioni di nazionalità per gli amministratori di una LLC, e per un amministratore straniero la pratica presso GAFI, l'autorità egiziana per gli investimenti, chiede nel 2026 solo il modulo di sicurezza.
- I moduli di sicurezza. Ogni fondatore e amministratore straniero compila presso GAFI un modulo per l'indagine di sicurezza, e un procuratore straniero deve avere un permesso di soggiorno egiziano valido. È un controllo su chi è Lei, non l'obbligo di avere un socio egiziano.
La legge egiziana spinge sull'occupazione egiziana, non sulla proprietà. In base alla Legge sugli investimenti 72/2017 (art. 8), gli stranieri possono essere fino al 10% del personale di un progetto, o il 20% se mancano egiziani qualificati: una regola sul personale, non sulle quote.
Il percorso completo, anche se apre dall'Italia, è nella nostra pagina su come aprire una società in Egitto con soci stranieri.
Da dove viene la regola del socio egiziano al 51%?
Il 51% non è un'invenzione, ma riguarda un'attività precisa: l'importazione per la rivendita. Accanto c'è l'agenzia commerciale, riservata agli egiziani. Se la Sua attività non è nessuna delle due, la regola non La riguarda.
Agenzia commerciale. Fare da agente in Egitto per un'impresa estera è riservato agli egiziani. Per un italiano è l'eccezione da guardare per prima: se il progetto è rappresentare come agente un marchio o un produttore italiano, la questione della proprietà è reale e va chiarita prima di registrare qualsiasi cosa.
Importazione per la rivendita. È nel registro degli importatori che il 51% conta ancora. In base alla Legge 173/2023, una società con meno del 51% di capitale egiziano può iscriversi come importatore per un massimo di 10 anni, rinnovabili una volta. Il Decreto ministeriale 271/2026, in vigore dal 22 luglio 2026, ne ha fissato procedura e obblighi, tra cui bilanci trimestrali sottoposti a revisione e fatture elettroniche. La prima cosa da stabilire è se la Sua attività importerà davvero per rivendere, oppure comprerà da importatori locali.
Serve un socio egiziano a Sharm el Sheikh e a Dahab?
Non una percentuale. Il Decreto presidenziale 128/2022 è stato emanato il 23 marzo 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale egiziana il 25 marzo ed è in vigore dal 1° aprile 2022. Sottrae Sharm el Sheikh, Dahab e il settore turistico del Golfo di Aqaba, entro le mappe del decreto, a tutte le disposizioni della legge sullo sviluppo del Sinai (Legge 14/2012), e ha abrogato il precedente Decreto 28/2021.
In queste zone, a ottobre 2026:
- un progetto d'investimento non egiziano deve essere una società per azioni egiziana (JSC);
- il decreto non fissa una quota minima di capitale egiziano;
- ogni modifica di fondatori, partecipazioni o statuto richiede l'approvazione dei Ministeri della Difesa e dell'Interno e dell'Intelligence generale, più quella di GAFI o della FRA, l'autorità di vigilanza finanziaria;
- terreni ed edifici possono appartenere solo a egiziani o a società interamente egiziane; il terreno demaniale è concesso in usufrutto per un massimo di 75 anni complessivi, e il titolare è proprietario degli edifici e può venderli separatamente con contratti tipo;
- ogni proprietà, assegnazione, usufrutto o altra operazione immobiliare richiede l'autorizzazione preventiva degli stessi tre organismi, per egiziani e stranieri allo stesso modo; senza, il contratto è nullo.
A Sharm e a Dahab, quindi, il testo del decreto chiede una forma societaria e un percorso di autorizzazioni, non un socio egiziano. Chi arriva dall'Italia pensa d'istinto a una SRL, cioè a una LLC, ma qui per un progetto non egiziano la forma è la JSC: almeno 3 fondatori e un capitale emesso di almeno EGP 250.000 (circa 4.260 euro), di cui il 10% versato alla costituzione. La nostra pagina sulla costituzione di società a Sharm el Sheikh e nel Sinai descrive l'intero regime.
La regola del 55%: El Tor, Santa Caterina e il resto del Sinai
Esiste, ed è da qui che viene il 55%. Fuori dalle zone del Decreto 128/2022 si applica ancora la legge sullo sviluppo del Sinai (Legge 14/2012), che copre El Tor, capoluogo del governatorato, Santa Caterina, Ras Sudr e il Sinai del Nord. Lì, a ottobre 2026:
- il progetto deve essere una JSC con almeno il 55% di capitale egiziano, quindi la quota straniera si ferma al 45%;
- l'Agenzia per lo sviluppo del Sinai deve rilasciare la licenza prima dell'avvio;
- il terreno demaniale è concesso in usufrutto fino a 50 anni, rinnovabili fino a 75 complessivi;
- l'arbitrato sui terreni del Sinai è limitato.
Attenzione a una sovrapposizione: una società attiva sia nelle zone del Decreto 128 sia altrove nel Sinai resta sotto la Legge 14/2012, con il suo 55%. Se pensa di lavorare da Sharm e di aprire anche locali a El Tor o a Santa Caterina, la combinazione va verificata prima della registrazione, non dopo.
Sharm, Dahab, El Tor o Hurghada: le regole a confronto
Chi è indeciso tra Sharm e Hurghada trova qui la differenza più netta: Hurghada è nel governatorato del Mar Rosso, fuori dal regime del Sinai.
| Dove | Capitale egiziano richiesto | Forma per un progetto con soci stranieri | Terreni e immobili |
|---|---|---|---|
| Gran parte dell'Egitto | Nessuno per la maggior parte delle attività; agenzia commerciale e importazione fanno eccezione | LLC, OPC, JSC o filiale | Regole nazionali |
| Sharm el Sheikh, Dahab, settore turistico del Golfo di Aqaba (Decreto 128/2022, entro le sue mappe) | Nessuna percentuale indicata | JSC egiziana; autorizzazioni di sicurezza più GAFI o FRA per i cambi di proprietà | Solo egiziani; autorizzazione di sicurezza preventiva per ogni operazione |
| El Tor, Santa Caterina, Ras Sudr, Sinai del Nord (Legge 14/2012) | Almeno il 55% | JSC con licenza dell'Agenzia per lo sviluppo del Sinai | Nessuna proprietà straniera; terreno demaniale in usufrutto fino a 50 anni, rinnovabili fino a 75 |
| Hurghada e governatorato del Mar Rosso | Fuori dal regime del Sinai | Regole nazionali | Unità residenziali: stranieri trattati come egiziani, previa approvazione delle autorità competenti |
Il prestanome egiziano è una scorciatoia sicura?
Il prestanome è un egiziano che intesta a sé quote, o terreni, mentre uno straniero mette il denaro e gestisce l'attività. Il consiglio circola ancora, di solito per rispettare una percentuale che, come ha visto, quasi sempre non esiste. Qui spieghiamo i rischi; non progettiamo, non redigiamo e non gestiamo accordi con prestanome.
- Sulla carta le quote sono sue. GAFI e il Registro commerciale indicano lui come socio. La Sua posizione si regge su una scrittura privata, e se sia azionabile è una domanda per un avvocato del contenzioso, non una promessa che qualcuno possa farLe.
- La sua vita diventa il Suo rischio. Se il prestanome muore, divorzia, si indebita o rompe i rapporti con Lei, la lite riguarda un bene che per la legge è suo.
- Tornare indietro richiede le autorizzazioni che si volevano evitare. Nelle zone del Decreto 128 ogni cambio di soci ripassa dalle autorizzazioni di sicurezza e da GAFI o dalla FRA, e GAFI applica anche un diritto per approvare la cessione.
- Il terreno è il caso peggiore. A Sharm e a Dahab terreni ed edifici possono appartenere solo a egiziani o a società interamente egiziane, e un'operazione immobiliare senza autorizzazione preventiva è nulla. Un nome egiziano davanti al denaro di uno straniero non cambia chi la legge ammette come proprietario.
- Aggira il controllo di sicurezza. L'accordo tiene il vero titolare fuori dal modulo di sicurezza e, se emerge, andrà spiegato proprio alle autorità di cui ha bisogno.
Il coniuge, il collaboratore di fiducia e il pensionato
Per molti italiani di Sharm il prestanome non è un estraneo: è il coniuge egiziano, il collaboratore di fiducia del diving, l'amico conosciuto in anni di inverni al caldo. La fiducia, però, non cambia le regole.
- Il coniuge egiziano. Se intesta a sé quote o un immobile, per la legge quel bene è suo. Pesa sulla pianificazione familiare e sulla successione: su questo va sentito un avvocato.
- Il collaboratore intestatario. Chi figura come titolare del bar o del diving lo è anche per il fisco e per le licenze: tax card, IVA, scontrino elettronico (obbligatorio a Sharm dal 1° novembre 2022 per chi vende ai consumatori) e licenza della Legge 8/2022 sono intestati a lui, non a Lei.
- Il pensionato. A ottobre 2026 l'Egitto non prevede un visto per pensionati. La residenza per investitori è rinnovabile per la durata del progetto ed esonera dal permesso di lavoro, ma un'attività intestata ad altri, sulla carta, non fa di Lei l'investitore. Se un progetto vi rientri lo verifichiamo caso per caso.
Per un pensionato, quindi, la domanda utile non è «a chi la intesto?», ma «quale forma è ammessa qui per questa attività?». A Sharm el Sheikh il decreto risponde JSC e non indica una quota egiziana; come verrà trattato in pratica il Suo caso, con i Suoi soci, lo verifichiamo in consulenza.
Quale struttura per la Sua attività e la Sua zona?
La risposta dipende meno dalla Sua nazionalità che da dove lavora e da che cosa fa. Cinque domande decidono la forma della società e l'ordine delle autorizzazioni:
- Dove sono i locali o il lotto? Dentro le mappe del Decreto 128, sotto la Legge 14/2012 o del tutto fuori dal Sinai. Vicino ai margini delle mappe la risposta va data lotto per lotto.
- Che cosa farà la società? Agenzia commerciale e importazione per la rivendita hanno regole proprie sulla proprietà. Hotel, ristoranti, bar, diving e safari aggiungono la licenza della Legge 8/2022. Per le escursioni, il sito del Ministero del Turismo indicava il 10 ottobre 2026 che il rilascio della licenza per le società turistiche è temporaneamente sospeso.
- Chi sono i soci e gli amministratori? Oltre al modulo di sicurezza, per alcune nazionalità è riportato un nulla osta preventivo, che GAFI ha cominciato ad allentare caso per caso.
- La società avrà terreni o un usufrutto, o solo locali in affitto? La proprietà straniera di terreni nel Sinai va considerata vietata, e nelle zone del Decreto 128 ogni operazione immobiliare richiede un'autorizzazione preventiva.
- Lavorerà in più di una zona del Sinai? Unire Sharm a El Tor o a Santa Caterina può portare l'intera società sotto la Legge 14/2012.
Nel Sinai ogni successivo cambio di soci ripassa dalle stesse autorizzazioni, quindi la struttura va decisa prima del primo deposito, non corretta dopo. Se invece di un'attività sta valutando una casa, legga la nostra guida su comprare casa a Sharm el Sheikh. I passaggi della costituzione, dalla denominazione alla tax card, sono nella guida su come aprire un'attività in Egitto; per Dahab, El Tor e il resto del governatorato veda i nostri servizi nel Sinai del Sud.
Questa guida è dello studio di Eskander Gerges, Chartered Accountant (محاسب قانوني) e consulente fiscale, Office 314, Al Azizia Mall, Sharm el Sheikh.


