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IVA per ristoranti e bar a Sharm el Sheikh: quando si applica il 14%

Se un ristorante o un bar di Sharm el Sheikh applica l'IVA al 14% dipende dalla licenza e dai criteri indicati dall'Autorità fiscale egiziana il 18 maggio 2025. I criteri uno per uno, casi tipici a Sharm, registrazione IVA e scontrino elettronico, con gli importi anche in euro, aggiornati a ottobre 2026.

In questa pagina
  1. IVA ristorante in Egitto: chi applica il 14%?
  2. I criteri dell'ETA: quando un bar non turistico deve applicare il 14%
  3. Licenza turistica o licenza da negozio: da che parte sta il Suo locale?
  4. Il Suo bar a Sharm deve applicare l'IVA? Sei casi tipici
  5. «Partita IVA» in Egitto: essere soggetti al 14% non vuol dire essere registrati
  6. Coperto e servizio sul conto: che cosa cambia in Egitto
  7. Bar esente da IVA: a Sharm serve comunque lo scontrino elettronico?
  8. Il «forfettario egiziano» (Legge 6/2025) toglie l'IVA a un piccolo bar?
  9. Musica dal vivo o serata spettacolo: l'imposta sugli spettacoli è un'altra cosa
  10. Che cosa succede se il Suo locale doveva già applicare l'IVA?
  11. Come La aiutiamo con l'IVA del Suo ristorante o bar
Seaside café terrace with tables facing the sea

In una stessa via di Sharm el Sheikh due locali possono servire lo stesso cappuccino, e solo uno dei due deve applicare il 14% di IVA. L'IVA di un ristorante in Egitto non dipende da che cosa c'è nel piatto o nella tazza: dipende dalla licenza e da dove e come il locale vende. Lo ha chiarito l'Egyptian Tax Authority (ETA), l'agenzia delle entrate egiziana, in una nota del 18 maggio 2025. I ristoranti e i bar autorizzati dal Ministero del Turismo applicano il 14%; i locali non turistici sono esenti, a meno che non ricorra uno dei criteri di un breve elenco.

Chi viene dall'Italia tende a chiedersi quale aliquota spetti al prodotto. Qui conta invece il locale. Di seguito trova i criteri uno per uno, con esempi tipici di Sharm, e le conseguenze per registrazione, dichiarazioni e scontrino elettronico, aggiornati a ottobre 2026. Gli importi in euro sono indicativi, al cambio ufficiale della Banca Centrale d'Egitto del 7 ottobre 2026 (1 euro ≈ 58,7 sterline egiziane, EGP). Se sta ancora scegliendo la licenza, la nostra guida per aprire un ristorante o un bar a Sharm el Sheikh tratta quella parte.

IVA ristorante in Egitto: chi applica il 14%?

Alcuni locali sì, altri no. La linea passa prima dalla licenza e poi dai criteri dell'ETA:

Il Suo locale IVA su pasti e bevande (ottobre 2026) Fonte
Ristorante o bar autorizzato dal Ministero del Turismo come esercizio turistico 14% ETA, 18 maggio 2025
Ristorante o bar non turistico che non soddisfa nessun criterio dell'ETA Esente ETA, 18 maggio 2025
Ristorante o bar non turistico che soddisfa anche un solo criterio 14% ETA, 18 maggio 2025

Quando i pasti sono imponibili, l'aliquota è quella ordinaria egiziana del 14%. L'aliquota ridotta del 5% riguarda i macchinari e, dal 29 luglio 2026, i dispositivi medici: a pasti e bevande non si applica.

Attenzione a una parola. «Esente» descrive i pasti, non l'attività: un bar esente resta contribuente dell'imposta sul reddito e a Sharm emette comunque lo scontrino elettronico.

I criteri dell'ETA: quando un bar non turistico deve applicare il 14%

Un ristorante o un bar senza licenza turistica passa all'IVA del 14% se soddisfa anche uno solo di questi criteri, indicati dall'ETA il 18 maggio 2025:

Criterio Che cosa indica l'ETA La domanda da farsi sul Suo locale
Posizione Un centro commerciale, un compound residenziale, un sito turistico o un aeroporto In che tipo di immobile si trova esattamente il locale?
Catena o marchio Fa parte di una catena o lavora con un marchio noto Il locale appartiene a una catena, o usa un'insegna che i clienti riconoscono?
Vendite online Vende tramite app o siti web Accetta ordini da un'app di consegne o dal Suo sito?
Livello del servizio Pasti o servizio di livello turistico Il Suo servizio è paragonabile a quello di un ristorante turistico?
Maggiorazione per il servizio Una voce di servizio addebitata ai clienti Sul conto compare una voce «servizio»?

Basta un criterio. Un bar che ne soddisfa quattro si trova nella stessa posizione di un bar che ne soddisfa uno.

Alcuni criteri si verificano a colpo d'occhio: un centro commerciale è un centro commerciale, e un'app di consegne la vede chiunque. Altri richiedono una valutazione. Il «sito turistico» pesa soprattutto in una località come Sharm el Sheikh, dove interi quartieri vivono di visitatori, e il «livello turistico» dipende da che cosa serve davvero, non dall'insegna. Questi due criteri vanno verificati sul Suo indirizzo, sulla Sua licenza e sul Suo menù.

Licenza turistica o licenza da negozio: da che parte sta il Suo locale?

La prima domanda è la licenza. La Legge 8/2022 (Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2022) e il suo regolamento di attuazione, il Decreto del Primo Ministro 705/2023, hanno creato un unico regime di licenze del Ministero del Turismo per hotel, ristoranti, bar e caffè, diving, safari e centri nautici. Un locale autorizzato su questo binario è un esercizio turistico, e i suoi pasti scontano l'IVA al 14%.

L'altro binario è la normale licenza commerciale prevista dalla Legge 154/2019 sui negozi pubblici. Un esercizio autorizzato in questo modo non può definirsi «turistico»: un'insegna «bar turistico» sopra una licenza da negozio è già un problema di per sé. Per i locali su questo binario sono i criteri dell'ETA a decidere la posizione IVA.

Gestire un esercizio turistico senza la licenza della Legge 8/2022 comporta multe da EGP 50.000 a 500.000 (circa 850–8.500 euro) e, in caso di recidiva, da 6 a 12 mesi di reclusione e/o multe raddoppiate, oltre alla chiusura. Prima si chiarisce la licenza; la risposta sull'IVA viene di conseguenza.

Il Suo bar a Sharm deve applicare l'IVA? Sei casi tipici

Sono situazioni tipiche che mostrano come funzionano i criteri, non pareri su un locale specifico. Salvo diversa indicazione, ogni caso presuppone una normale licenza da negozio. Aggiornato a ottobre 2026:

Locale Criterio che ricorre IVA su pasti e bevande
Una pizzeria autorizzata dal Ministero del Turismo Licenza turistica 14%
Una piccola gelateria in una via residenziale: niente app, niente voce di servizio, nessun marchio Nessuno Esente
La stessa gelateria dopo l'iscrizione a un'app di consegne Vendite online 14%
Un bar in franchising con un marchio noto Catena o marchio 14%
Un bar di spremute dentro un centro commerciale Posizione 14%
Una trattoria a gestione familiare che aggiunge il servizio a ogni conto Maggiorazione per il servizio 14%

Guardi la terza riga. Locale, menù e licenza sono gli stessi, eppure adesso ricorre un criterio. È il cambiamento che si trascura più facilmente, insieme alla voce di servizio aggiunta al conto.

«Partita IVA» in Egitto: essere soggetti al 14% non vuol dire essere registrati

Chi ha aperto un'attività in Italia pensa subito alla partita IVA. In Egitto non esiste un'unica partita IVA e i tasselli sono due: la tax card è la registrazione fiscale dell'attività, la registrazione IVA si aggiunge quando diventa obbligatoria. I singoli passaggi, dalla tax card alla fattura elettronica, sono nella nostra guida sulla partita IVA in Egitto. Qui ci fermiamo al punto che riguarda il Suo locale: i criteri dell'ETA dicono solo se i pasti sono imponibili al 14%. Quando registrarsi, e con quali obblighi, lo stabiliscono altre regole. A ottobre 2026:

  • La registrazione IVA è obbligatoria quando il fatturato raggiunge EGP 500.000 (circa 8.500 euro).
  • Alcune attività devono registrarsi qualunque sia il fatturato: gli importatori a fini commerciali, gli esportatori, gli agenti di distribuzione e i fornitori di beni soggetti all'imposta di tabella.
  • Chi è registrato presenta la dichiarazione IVA ogni mese, entro la fine del mese successivo, oppure ogni trimestre se rientra nel regime semplificato della Legge 6/2025.
  • Il credito IVA si può chiedere a rimborso dopo più di quattro periodi d'imposta di riporto, oppure dopo tre mesi nel regime della Legge 6/2025.

Dall'incrocio delle due serie di regole dipende il mese da cui il Suo locale applica l'IVA, e la risposta viene da fatturato, canali di vendita e licenza. Un bar vicino alla soglia che si è appena iscritto a un'app di consegne è in una posizione diversa da un ristorante turistico che apre adesso. Il nostro servizio di registrazione e dichiarazioni IVA si occupa sia della registrazione sia delle dichiarazioni che seguono.

Coperto e servizio sul conto: che cosa cambia in Egitto

Chi viene dalla ristorazione italiana è abituato a vedere sul conto voci come il coperto o il servizio. In Egitto la voce di servizio conta in due modi. Il primo è chiaro: addebitare ai clienti una maggiorazione per il servizio è uno dei criteri dell'ETA, quindi un bar non turistico che la applica passa all'IVA del 14% sui pasti (ETA, 18 maggio 2025). Se sta preparando menù e conto «all'italiana», ci mostri ogni voce aggiuntiva prima di stamparli.

Il secondo è il trattamento della voce di servizio in sé, ai fini dell'IVA e in busta paga. A questa domanda non rispondiamo in un articolo generale: rispondiamo sui Suoi conti e sui registri del Suo personale, insieme al resto della Sua posizione.

Bar esente da IVA: a Sharm serve comunque lo scontrino elettronico?

A Sharm el Sheikh sì. Dal 1° novembre 2022 la Decisione ETA 484/2022 obbliga ogni contribuente dell'imposta sul reddito e dell'IVA dell'area di Sharm el Sheikh che vende ai consumatori a emettere lo scontrino elettronico. Un bar con i pasti esenti da IVA resta un contribuente dell'imposta sul reddito, quindi l'obbligo vale anche per lui. Ne derivano tre conseguenze, a ottobre 2026:

  • Le vendite ad altre imprese, per esempio a un hotel che compra i Suoi dolci, si documentano con la fattura elettronica, obbligatoria per tutti i contribuenti ETA in base al Decreto 323/2022.
  • I costi non documentati da fattura o scontrino elettronico non sono riconosciuti. Compri da fornitori che li emettono.
  • Se il Suo locale passa all'IVA del 14%, scontrini elettronici, dichiarazione IVA e contabilità devono riportare la stessa aliquota sulle stesse vendite.

La nostra guida allo scontrino elettronico a Sharm el Sheikh spiega chi è obbligato e come attivare il sistema.

Il «forfettario egiziano» (Legge 6/2025) toglie l'IVA a un piccolo bar?

No. La Legge 6/2025, in vigore dal 1° marzo 2025, cambia il modo in cui un'attività con fatturato fino a EGP 20 milioni (circa 340.000 euro) paga l'imposta sul reddito: una percentuale del fatturato, dallo 0,4% sotto EGP 500.000 fino all'1,5% tra EGP 10 e 20 milioni. L'IVA resta. Per un bar registrato ai fini IVA le differenze sono queste:

Regime ordinario Bar nel regime semplificato
IVA sui pasti imponibili 14% 14%
Dichiarazione IVA Mensile Trimestrale
Rimborso del credito IVA Dopo più di quattro periodi d'imposta Dopo tre mesi
Imposta sul reddito Sull'utile (22,5% per le società) Dallo 0,4% all'1,5% del fatturato
Fattura e scontrino elettronico Obbligatori Condizione per restare nel regime

Chi aderisce resta vincolato per cinque anni, quindi guardi i numeri prima di scegliere. La nostra guida al regime semplificato egiziano in cifre riporta gli scaglioni e le esclusioni.

Musica dal vivo o serata spettacolo: l'imposta sugli spettacoli è un'altra cosa

Se il Suo ristorante o bar organizza spettacoli, feste o una serata in discoteca, entra in gioco l'imposta sugli spettacoli, riscossa dalla Real Estate Tax Authority (RTA). A ottobre 2026 le aliquote sono il 25% per gli spettacoli in hotel, nightclub e casinò, il 30% per le discoteche e il 20% per gli altri locali. Si paga entro 24 ore, e per ogni giorno di ritardo si aggiunge il 10%, fino a un massimo di 10 giorni. È un'imposta diversa dall'IVA, con un'autorità e scadenze proprie.

Che cosa succede se il Suo locale doveva già applicare l'IVA?

Una posizione IVA sbagliata può emergere durante una verifica fiscale, e il termine di prescrizione è di 5 anni, 6 in caso di evasione. Le regole generali sulle sanzioni, a ottobre 2026:

Che cosa si aggiunge Regola
Ritardo nella dichiarazione Da EGP 3.000 a 50.000 (circa 51–850 euro) fino a 60 giorni; da EGP 50.000 a 2 milioni (circa 850–34.000 euro) oltre
Imposta aggiuntiva 20% o 40%, dimezzata in caso di accordo davanti alla commissione d'appello
Interessi di mora Tasso della Banca Centrale d'Egitto + 2%, fino al 100% dell'imposta (Legge 7/2025)

Se ha già una controversia IVA aperta con il Suo ufficio delle imposte, la Legge 152/2026 consente di presentare domanda di definizione agevolata fino al 31 dicembre 2026, e l'IVA è tra le imposte coperte.



Come La aiutiamo con l'IVA del Suo ristorante o bar

Siamo lo studio di Eskander Gerges, Chartered Accountant (محاسب قانوني) e consulente fiscale, all'Office 314 dell'Al Azizia Mall, Ras Kennedy. Partiamo da licenza, indirizzo, canali di vendita e fatturato recente e Le diciamo da che parte della linea sta il Suo locale, se e quando deve registrarsi ai fini IVA e come impostare lo scontrino elettronico perché ogni vendita riporti l'aliquota giusta. Poi presentiamo le dichiarazioni e teniamo la contabilità coerente con esse. Le consulenze si svolgono in arabo, inglese, italiano e russo, in studio o su WhatsApp.

Domande frequenti

Tutti i ristoranti in Egitto applicano l'IVA al 14%?

No. A ottobre 2026 applicano il 14% i ristoranti e i bar autorizzati dal Ministero del Turismo. I locali non turistici sono esenti, salvo che ricorra uno dei criteri dell'ETA: centro commerciale, compound, sito turistico o aeroporto; catena o marchio noto; vendite tramite app o siti web; servizio di livello turistico; maggiorazione per il servizio. Basta un solo criterio.

Un bar senza licenza turistica a Sharm el Sheikh deve applicare l'IVA?

Solo se ricorre uno dei criteri dell'ETA del 18 maggio 2025. Applica il 14% il bar in un centro commerciale, in un compound, in un sito turistico o in aeroporto, di una catena o di un marchio noto, che vende tramite app o siti web, offre un servizio di livello turistico o addebita il servizio. Altrimenti i pasti sono esenti.

Se il mio ristorante vende tramite un'app di consegne deve applicare l'IVA?

Sì, se è un ristorante o un bar non turistico. Vendere tramite app o siti web è uno dei criteri dell'ETA: i pasti diventano imponibili al 14% anche se licenza, menù e locale non cambiano. Quando scatta l'obbligo di registrazione IVA dipende invece dal fatturato: EGP 500.000 a ottobre 2026, circa 8.500 euro al cambio del 7 ottobre.

Serve la «partita IVA» per aprire un bar o un ristorante a Sharm?

In Egitto non esiste un'unica partita IVA. L'attività ha la tax card, la sua registrazione fiscale; la registrazione IVA si aggiunge quando il fatturato raggiunge EGP 500.000 (circa 8.500 euro al cambio del 7 ottobre 2026), o subito per importatori, esportatori, agenti di distribuzione e fornitori di beni soggetti all'imposta di tabella. Imponibilità e registrazione sono questioni distinte.

Un bar esente da IVA a Sharm el Sheikh deve emettere lo scontrino elettronico?

Sì. Dal 1° novembre 2022 la Decisione ETA 484/2022 obbliga ogni contribuente dell'imposta sul reddito e dell'IVA che vende ai consumatori nell'area di Sharm el Sheikh a emettere lo scontrino elettronico. Un bar con i pasti esenti da IVA resta contribuente dell'imposta sul reddito, quindi è coperto. I costi senza fattura o scontrino elettronico non sono riconosciuti.

Sono in pensione e vorrei aprire un piccolo bar a Sharm: l'IVA dipende anche da me?

No, dipende dal locale. Contano la licenza, la posizione, i canali di vendita, il livello del servizio, l'eventuale voce di servizio sul conto e il fatturato dell'attività, che decide quando registrarsi. Come viene tassata la Sua pensione è una questione separata e non cambia la posizione IVA del bar: ne parliamo a parte, in consulenza, sul Suo caso.

Questa guida ha valore informativo ed è aggiornata, per quanto ci risulta, alla data indicata. Le regole in Egitto cambiano spesso e ogni caso è diverso: ne parli con noi prima di procedere.

Il nostro studio

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  • Ufficio 314, Al Azizia Mall, Ras Kennedy, Al Salam Road, Sharm el-Sheikh, Sinai del Sud, Egitto
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