In una stessa via di Sharm el Sheikh due locali possono servire lo stesso cappuccino, e solo uno dei due deve applicare il 14% di IVA. L'IVA di un ristorante in Egitto non dipende da che cosa c'è nel piatto o nella tazza: dipende dalla licenza e da dove e come il locale vende. Lo ha chiarito l'Egyptian Tax Authority (ETA), l'agenzia delle entrate egiziana, in una nota del 18 maggio 2025. I ristoranti e i bar autorizzati dal Ministero del Turismo applicano il 14%; i locali non turistici sono esenti, a meno che non ricorra uno dei criteri di un breve elenco.
Chi viene dall'Italia tende a chiedersi quale aliquota spetti al prodotto. Qui conta invece il locale. Di seguito trova i criteri uno per uno, con esempi tipici di Sharm, e le conseguenze per registrazione, dichiarazioni e scontrino elettronico, aggiornati a ottobre 2026. Gli importi in euro sono indicativi, al cambio ufficiale della Banca Centrale d'Egitto del 7 ottobre 2026 (1 euro ≈ 58,7 sterline egiziane, EGP). Se sta ancora scegliendo la licenza, la nostra guida per aprire un ristorante o un bar a Sharm el Sheikh tratta quella parte.
IVA ristorante in Egitto: chi applica il 14%?
Alcuni locali sì, altri no. La linea passa prima dalla licenza e poi dai criteri dell'ETA:
| Il Suo locale | IVA su pasti e bevande (ottobre 2026) | Fonte |
|---|---|---|
| Ristorante o bar autorizzato dal Ministero del Turismo come esercizio turistico | 14% | ETA, 18 maggio 2025 |
| Ristorante o bar non turistico che non soddisfa nessun criterio dell'ETA | Esente | ETA, 18 maggio 2025 |
| Ristorante o bar non turistico che soddisfa anche un solo criterio | 14% | ETA, 18 maggio 2025 |
Quando i pasti sono imponibili, l'aliquota è quella ordinaria egiziana del 14%. L'aliquota ridotta del 5% riguarda i macchinari e, dal 29 luglio 2026, i dispositivi medici: a pasti e bevande non si applica.
Attenzione a una parola. «Esente» descrive i pasti, non l'attività: un bar esente resta contribuente dell'imposta sul reddito e a Sharm emette comunque lo scontrino elettronico.
I criteri dell'ETA: quando un bar non turistico deve applicare il 14%
Un ristorante o un bar senza licenza turistica passa all'IVA del 14% se soddisfa anche uno solo di questi criteri, indicati dall'ETA il 18 maggio 2025:
| Criterio | Che cosa indica l'ETA | La domanda da farsi sul Suo locale |
|---|---|---|
| Posizione | Un centro commerciale, un compound residenziale, un sito turistico o un aeroporto | In che tipo di immobile si trova esattamente il locale? |
| Catena o marchio | Fa parte di una catena o lavora con un marchio noto | Il locale appartiene a una catena, o usa un'insegna che i clienti riconoscono? |
| Vendite online | Vende tramite app o siti web | Accetta ordini da un'app di consegne o dal Suo sito? |
| Livello del servizio | Pasti o servizio di livello turistico | Il Suo servizio è paragonabile a quello di un ristorante turistico? |
| Maggiorazione per il servizio | Una voce di servizio addebitata ai clienti | Sul conto compare una voce «servizio»? |
Basta un criterio. Un bar che ne soddisfa quattro si trova nella stessa posizione di un bar che ne soddisfa uno.
Alcuni criteri si verificano a colpo d'occhio: un centro commerciale è un centro commerciale, e un'app di consegne la vede chiunque. Altri richiedono una valutazione. Il «sito turistico» pesa soprattutto in una località come Sharm el Sheikh, dove interi quartieri vivono di visitatori, e il «livello turistico» dipende da che cosa serve davvero, non dall'insegna. Questi due criteri vanno verificati sul Suo indirizzo, sulla Sua licenza e sul Suo menù.
Licenza turistica o licenza da negozio: da che parte sta il Suo locale?
La prima domanda è la licenza. La Legge 8/2022 (Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2022) e il suo regolamento di attuazione, il Decreto del Primo Ministro 705/2023, hanno creato un unico regime di licenze del Ministero del Turismo per hotel, ristoranti, bar e caffè, diving, safari e centri nautici. Un locale autorizzato su questo binario è un esercizio turistico, e i suoi pasti scontano l'IVA al 14%.
L'altro binario è la normale licenza commerciale prevista dalla Legge 154/2019 sui negozi pubblici. Un esercizio autorizzato in questo modo non può definirsi «turistico»: un'insegna «bar turistico» sopra una licenza da negozio è già un problema di per sé. Per i locali su questo binario sono i criteri dell'ETA a decidere la posizione IVA.
Gestire un esercizio turistico senza la licenza della Legge 8/2022 comporta multe da EGP 50.000 a 500.000 (circa 850–8.500 euro) e, in caso di recidiva, da 6 a 12 mesi di reclusione e/o multe raddoppiate, oltre alla chiusura. Prima si chiarisce la licenza; la risposta sull'IVA viene di conseguenza.
Il Suo bar a Sharm deve applicare l'IVA? Sei casi tipici
Sono situazioni tipiche che mostrano come funzionano i criteri, non pareri su un locale specifico. Salvo diversa indicazione, ogni caso presuppone una normale licenza da negozio. Aggiornato a ottobre 2026:
| Locale | Criterio che ricorre | IVA su pasti e bevande |
|---|---|---|
| Una pizzeria autorizzata dal Ministero del Turismo | Licenza turistica | 14% |
| Una piccola gelateria in una via residenziale: niente app, niente voce di servizio, nessun marchio | Nessuno | Esente |
| La stessa gelateria dopo l'iscrizione a un'app di consegne | Vendite online | 14% |
| Un bar in franchising con un marchio noto | Catena o marchio | 14% |
| Un bar di spremute dentro un centro commerciale | Posizione | 14% |
| Una trattoria a gestione familiare che aggiunge il servizio a ogni conto | Maggiorazione per il servizio | 14% |
Guardi la terza riga. Locale, menù e licenza sono gli stessi, eppure adesso ricorre un criterio. È il cambiamento che si trascura più facilmente, insieme alla voce di servizio aggiunta al conto.
«Partita IVA» in Egitto: essere soggetti al 14% non vuol dire essere registrati
Chi ha aperto un'attività in Italia pensa subito alla partita IVA. In Egitto non esiste un'unica partita IVA e i tasselli sono due: la tax card è la registrazione fiscale dell'attività, la registrazione IVA si aggiunge quando diventa obbligatoria. I singoli passaggi, dalla tax card alla fattura elettronica, sono nella nostra guida sulla partita IVA in Egitto. Qui ci fermiamo al punto che riguarda il Suo locale: i criteri dell'ETA dicono solo se i pasti sono imponibili al 14%. Quando registrarsi, e con quali obblighi, lo stabiliscono altre regole. A ottobre 2026:
- La registrazione IVA è obbligatoria quando il fatturato raggiunge EGP 500.000 (circa 8.500 euro).
- Alcune attività devono registrarsi qualunque sia il fatturato: gli importatori a fini commerciali, gli esportatori, gli agenti di distribuzione e i fornitori di beni soggetti all'imposta di tabella.
- Chi è registrato presenta la dichiarazione IVA ogni mese, entro la fine del mese successivo, oppure ogni trimestre se rientra nel regime semplificato della Legge 6/2025.
- Il credito IVA si può chiedere a rimborso dopo più di quattro periodi d'imposta di riporto, oppure dopo tre mesi nel regime della Legge 6/2025.
Dall'incrocio delle due serie di regole dipende il mese da cui il Suo locale applica l'IVA, e la risposta viene da fatturato, canali di vendita e licenza. Un bar vicino alla soglia che si è appena iscritto a un'app di consegne è in una posizione diversa da un ristorante turistico che apre adesso. Il nostro servizio di registrazione e dichiarazioni IVA si occupa sia della registrazione sia delle dichiarazioni che seguono.
Coperto e servizio sul conto: che cosa cambia in Egitto
Chi viene dalla ristorazione italiana è abituato a vedere sul conto voci come il coperto o il servizio. In Egitto la voce di servizio conta in due modi. Il primo è chiaro: addebitare ai clienti una maggiorazione per il servizio è uno dei criteri dell'ETA, quindi un bar non turistico che la applica passa all'IVA del 14% sui pasti (ETA, 18 maggio 2025). Se sta preparando menù e conto «all'italiana», ci mostri ogni voce aggiuntiva prima di stamparli.
Il secondo è il trattamento della voce di servizio in sé, ai fini dell'IVA e in busta paga. A questa domanda non rispondiamo in un articolo generale: rispondiamo sui Suoi conti e sui registri del Suo personale, insieme al resto della Sua posizione.
Bar esente da IVA: a Sharm serve comunque lo scontrino elettronico?
A Sharm el Sheikh sì. Dal 1° novembre 2022 la Decisione ETA 484/2022 obbliga ogni contribuente dell'imposta sul reddito e dell'IVA dell'area di Sharm el Sheikh che vende ai consumatori a emettere lo scontrino elettronico. Un bar con i pasti esenti da IVA resta un contribuente dell'imposta sul reddito, quindi l'obbligo vale anche per lui. Ne derivano tre conseguenze, a ottobre 2026:
- Le vendite ad altre imprese, per esempio a un hotel che compra i Suoi dolci, si documentano con la fattura elettronica, obbligatoria per tutti i contribuenti ETA in base al Decreto 323/2022.
- I costi non documentati da fattura o scontrino elettronico non sono riconosciuti. Compri da fornitori che li emettono.
- Se il Suo locale passa all'IVA del 14%, scontrini elettronici, dichiarazione IVA e contabilità devono riportare la stessa aliquota sulle stesse vendite.
La nostra guida allo scontrino elettronico a Sharm el Sheikh spiega chi è obbligato e come attivare il sistema.
Il «forfettario egiziano» (Legge 6/2025) toglie l'IVA a un piccolo bar?
No. La Legge 6/2025, in vigore dal 1° marzo 2025, cambia il modo in cui un'attività con fatturato fino a EGP 20 milioni (circa 340.000 euro) paga l'imposta sul reddito: una percentuale del fatturato, dallo 0,4% sotto EGP 500.000 fino all'1,5% tra EGP 10 e 20 milioni. L'IVA resta. Per un bar registrato ai fini IVA le differenze sono queste:
| Regime ordinario | Bar nel regime semplificato | |
|---|---|---|
| IVA sui pasti imponibili | 14% | 14% |
| Dichiarazione IVA | Mensile | Trimestrale |
| Rimborso del credito IVA | Dopo più di quattro periodi d'imposta | Dopo tre mesi |
| Imposta sul reddito | Sull'utile (22,5% per le società) | Dallo 0,4% all'1,5% del fatturato |
| Fattura e scontrino elettronico | Obbligatori | Condizione per restare nel regime |
Chi aderisce resta vincolato per cinque anni, quindi guardi i numeri prima di scegliere. La nostra guida al regime semplificato egiziano in cifre riporta gli scaglioni e le esclusioni.
Musica dal vivo o serata spettacolo: l'imposta sugli spettacoli è un'altra cosa
Se il Suo ristorante o bar organizza spettacoli, feste o una serata in discoteca, entra in gioco l'imposta sugli spettacoli, riscossa dalla Real Estate Tax Authority (RTA). A ottobre 2026 le aliquote sono il 25% per gli spettacoli in hotel, nightclub e casinò, il 30% per le discoteche e il 20% per gli altri locali. Si paga entro 24 ore, e per ogni giorno di ritardo si aggiunge il 10%, fino a un massimo di 10 giorni. È un'imposta diversa dall'IVA, con un'autorità e scadenze proprie.
Che cosa succede se il Suo locale doveva già applicare l'IVA?
Una posizione IVA sbagliata può emergere durante una verifica fiscale, e il termine di prescrizione è di 5 anni, 6 in caso di evasione. Le regole generali sulle sanzioni, a ottobre 2026:
| Che cosa si aggiunge | Regola |
|---|---|
| Ritardo nella dichiarazione | Da EGP 3.000 a 50.000 (circa 51–850 euro) fino a 60 giorni; da EGP 50.000 a 2 milioni (circa 850–34.000 euro) oltre |
| Imposta aggiuntiva | 20% o 40%, dimezzata in caso di accordo davanti alla commissione d'appello |
| Interessi di mora | Tasso della Banca Centrale d'Egitto + 2%, fino al 100% dell'imposta (Legge 7/2025) |
Se ha già una controversia IVA aperta con il Suo ufficio delle imposte, la Legge 152/2026 consente di presentare domanda di definizione agevolata fino al 31 dicembre 2026, e l'IVA è tra le imposte coperte.
Come La aiutiamo con l'IVA del Suo ristorante o bar
Siamo lo studio di Eskander Gerges, Chartered Accountant (محاسب قانوني) e consulente fiscale, all'Office 314 dell'Al Azizia Mall, Ras Kennedy. Partiamo da licenza, indirizzo, canali di vendita e fatturato recente e Le diciamo da che parte della linea sta il Suo locale, se e quando deve registrarsi ai fini IVA e come impostare lo scontrino elettronico perché ogni vendita riporti l'aliquota giusta. Poi presentiamo le dichiarazioni e teniamo la contabilità coerente con esse. Le consulenze si svolgono in arabo, inglese, italiano e russo, in studio o su WhatsApp.



